Filctem-Cgil di Rieti su Sogea, crisi idrica e gestione del servizio

Rieti, interruzione servizio idrico
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La Segreteria provinciale della Filctem-Cgil di Rieti, consapevole del proprio ruolo di rappresentanza che gli viene assegnato dalle lavoratrici e dai lavoratori e anche della propria funzione sociale, ritiene opportuno intervenire, in quest’estate contrassegnata da una profonda siccità e da una conseguente crisi idrica, sulla situazione in cui versa il settore idrico reatino e sulle dinamiche che stanno caratterizzando la gestione del servizio:

Appare sempre più evidente come l’acqua sia da considerarsi un bene pubblico primario ma è altrettanto palese il fatto che nel nostro territorio sia ormai un bene sul quale diverse forze ostili allo sviluppo del reatino (in primis Acea e Comune di Roma) lo considerino un bene sul quale fare razzia senza restituire nulla in cambio.

In effetti l’ultimo vergognoso ricorso avanzato da Ato 2 contro il ristoro d’ambito di Ato 3 che avrebbe compensato parzialmente (36 mln di euro come compensazione del pregresso e 8 mln di euro annui) un pluridecennale sfruttamento a costo zero operato dal territorio romano su Rieti è l’ultimo atto offensivo che tutti dobbiamo respingere in maniera inequivocabile e netta.

Come forza sindacale confederale, congiuntamente con l’atteggiamento responsabile di Cisl e Uil, abbiamo garantito, prendendo atto e rispettando le decisioni autonome della classe politica, la procedura di trasferimento del personale di Sogea in Aps ma ci troviamo costretti, nostro malgrado, ad evidenziare la debolezza della politica reatina nei confronti delle istituzioni regionali e facciamo notare come la costituzione di Aps debba necessariamente essere finanziarizzata per non compromettere le garanzie occupazionali dei dipendenti e somministrati e anche l’erogazione e la qualità del servizio per gli utenti.

Risulta altresì improbabile che la stessa Acea, dopo aver sfruttato ampiamente il territorio, senza nessuna clausola di compensazione, possa farsi garante di soluzioni alterrnative e virtuose che noi consideriamo complesse e difficilmente realizzabili rispetto alla costituzione di Aps.

Rivolgiamo a tutte le istituzioni locali, a tutte le forze sindacali e politiche, a tutti i cittadini un appello affinché si riesca a costituire un fronte comune che, al di là delle differenze di posizioni e schieramenti, possa creare le premesse per ottenere attraverso varie forme di mobilitazione, anche eclatanti, quanto il nostro territorio aspetta da troppo tempo e che ormai deve necessariamente assicurarsi e al fine di favorire il dibattito ci faremo promotori dell’organizzazione di un convegno sul tema del servizio idrico in cui potranno confrontarsi le diverse posizioni e in cui si possano individuare percorsi condivisi.

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