Ezio Aceti all’Auditorium Varrone: Amare un bambino vuol dire conoscerlo

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“Crescere è una straordinaria avventura”, parola di Ezio Aceti, psicologo dell’età evolutiva mattatore dell’incontro, organizzato dall’Usp di Rieti e promosso dal Movimento dei Focolari, ieri pomeriggio all’Auditorium Varrone, in occasione della manifestazione “Rieti città amica dei bambini”.

E già, perché Ezio Aceti non può che essere un mattatore. Voce squillante, timbro accattivante, cattura l’ attenzione dei presenti con una gestualità che non passa inosservata.  Chi lo ascolta viene da subito investito da una raffica di parole, ne rimane affascinato, catturato. La platea dell’Auditorium, composta soprattutto da genitori e docenti, per circa un’ora e mezzo viene completamente rapita dalla professionalità ammaliante del professore.

Ci racconta la verità Aceti: dei bambini da 0 a 7 anni non sappiamo niente, restano un mistero per genitori ed insegnanti che non fanno altro che imporre regole che non verranno mai rispettate perché non comprese. La comunicazione, l’empatia, sono gli strumenti indispensabili per comprendere i  più piccoli che vedono gli adulti come giganti a volte indecifrabili ma sempre degni del loro amore. Comprendere significa immedesimarsi e aiutare i bambini a raggiungere il traguardo più ambito: l’autonomia. Nel processo di crescita, un ruolo fondamentale è ricoperto dal padre, figura descritta dallo studioso come l’unica capace di staccare il bambino dalla madre per fargli conoscere il mondo.

Dall’osservazione dell’operato dei genitori come coppia i nostri figli potranno capire che tipo di persone essere, che tipo di amore cercare e vivere, riuscendo a portare a compimento un processo di maturazione che non li farà più essere dei  “bebè”. Essere un “bebè” per Aceti non vuol dire essere solo un immaturo, significa soprattutto non essere in grado di decifrare la realtà che ci circonda, non essere capaci di affrontare nel giusto verso i problemi della vita quotidiana.

Questa accezione vale naturalmente per i bambini, per gli adolescenti e per gli adulti che verranno, perché ad affrontare la vita si impara sin da piccoli. Per guidare i bambini attraverso il fantastico viaggio della vita, secondo Aceti, bisogna comunicare con loro cercando un rapporto paritario, dove nessuno ha torto ma tutti ragione. Se si comprende  con empatia il punto di vista dei più piccoli, si riesce a far rispettare loro i grandi e le loro regole.

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