ESEGUITA L’OPERAZIONE “SPIDER 2″

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Scatta la seconda fase dell’operazione antidroga denominata SPIDER condotta in tutta la Provincia reatina ad opera dei Carabinieri del Comando Provinciale.

In azione i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e del Nucleo Operativo della Compagnia di Rieti e Cittaducale.

L’operazione SPIDER 2, eseguita dopo due settimane dall’operazione SPIDER, è la seconda trance di una vasta indagine svolta ad ampio raggio su tutta la provincia reatina.
Un anno fa i Carabinieri del Comando Provinciale decisero infatti di avviare su tutto il territorio una serie di investigazioni aventi come unico scopo la disarticolazione dei soggetti e dei sodalizi criminali dediti allo spaccio di droga e, nel contempo, l’individuazione e la chiusura dei canali di rifornimento.

Un progetto ambizioso portato avanti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, dei Nuclei Operativi delle Compagnie, con il coordinamento del Reparto Operativo.

Tutte le indagini sono state dirette dalla Dott.ssa Lucia DE SANTIS, che ha attivato le intercettazioni telefoniche, ha seguito l’evolversi delle varie indagini, le ha riunite e, alla fine, ha chiesto e ottenuto le ordinanze di custodia cautelare.

Nel corso delle diverse indagini, attivate contemporaneamente in diverse aree a rischio della provincia, sia nel comune di Rieti, che in diversi comuni del cigolano, sono stati silenziosamente monitorati tutti gli itinerari ed i tragitti che  segnano le rotte dell’afflusso delle sostanze stupefacenti in provincia (nella prima fase sono stati colpiti gli spacciatori di cocaina operanti a Rieti e Antrodoco. Oggi vengono colpiti gli spacciatori di eroina operanti a Rieti e di cocaina operanti a Borgorose).

Si sono così ricostruiti piano, piano, i fili della complessa ragnatela sulla quale si muovono i fornitori di droga, i corrieri, i locali spacciatori ed i loro “cavalli” (di qui il nome SPIDER dato all’operazione).

Il blitz odierno disarticola due canali di rifornimento sia per l’eroina sia per la cocaina:

Il primo, relativo al rifornimento di eroina,  localizzato a TERNI, gestito da cittadini Marocchini, in concorso con spacciatori di Rieti;

Il secondo localizzato a Roma da dove la cocaina giungeva a Borgorose e qui veniva spacciata, nei fine settimana, in piazza e nei pressi delle discoteche, a giovani assuntori.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Rieti hanno evidenziato un flusso di eroina proveniente da Terni, e gestita da un gruppo di Marocchini, e destinata al mercato di Rieti.

Finiscono in manette, colpiti da custodia cautelare, sia uno dei rifornitori sia gli spacciatori reatini.

Sono stati tratti in arresto:

GHALIB AZ EDDIN del 87, Marocchino pluripregiudicato domiciliato Terni, senza fissa dimora (fornitore),

GROSSI ELISA del 86 di Contigliano (spacciatrice)

FRANCIA RIZIERO del 82, di Greccio.

Colpito da Ordinanza di sottoposizione all’obbligo di firma anche: F.ANTONIO del 85 di Rieti.

L’indagine, svolta con intercettazioni e pedinamenti, ha dimostrato che la Grossi manteneva quotidiani contatti con una comunità di Marocchini, residenti a Terni, dediti allo spaccio di eroina. In particolare la donna era in contatto con Ghalib, risultato essere il vero promotore del traffico di droga.

Era la GrossiI che, svolgendo il ruolo di intermediaria, prendeva gli appuntamenti con Ghalib per conto dei vari eroinomani di Rieti.

Era quindi lei ad indirizzarli a Terni ed a concordare il prezzo.

Periodicamente, poi, la donna, in compagnia di F. Antonio e del convivente Francia Riziero, si portava personalmente a Terni per rifornirsi di consistenti quantitativi di eroina che smerciava personalmente.

Nel mese di Agosto, a riscontro delle indagini fino a quel momento condotte, i Carabinieri del Nucleo operativo di Rieti sorpresero F.Antonio, di ritorno da uno dei viaggi a Terni, trovandolo in possesso di 150 dosi di eroina.

Per non compromettere le indagini in corso, l’arresto fu ritardato.

Lo spaccio di eroina a Terni, in favore dei tossicodipendenti di Rieti, lì inviati dalla Grossi, avveniva nelle vicinanze dello stadio comunale, in un area denominata “Ponte di ferro”.

30 euro era il presso da pagare per acquistare un quantitativo di 0,30 grammi di eroina di scarsa qualità.

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale, si sono invece concentrate sul flusso di cocaina, proveniente da Roma e destinata a Borgorose, ove veniva spacciata a giovani assuntori che la utilizzavano prima di entrare in discoteca.

Sono stati così arrestati sia il fornitore Romano della cocaina, sia il gruppo di locali spacciatori:

FERRI Davide soprannominato Banana (uno dei fornitore) di Roma (Torbella Monaca) del 85,

FRANCHI Gianmarco (locale spacciatore) di Borgorose – frazione Corvaro del 85,

MACERONI Francesco soprannominato Polpetta (locale spacciatore) di Borgorose – frazione Corvaro del 90,

PETRUCCI Alessandro(locale spacciatore) di Borgorose – frazione Corvaro del 81,

DI STEFANO Devis (locale spacciatore) di Borgorose – frazione Corvaro del 81.

Le indagini sono partite nel mese di Marzo 2009 e hanno preso di mira lo spaccio ed il consumo della cocaina nelle discoteche.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, abilmente mimetizzati tra i frequentatori dei locali notturni hanno di volta in volta individuato i locali spacciatori, seguendone i movimenti e gli itinerari. I Carabinieri del Reparto Operativo hanno operato in stretta collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale, perfetti conoscitori della zona e dei soggetti operanti nell’illecito mercato.

Nel corso delle indagini sono stati individuati due gruppi dediti allo spaccio di cocaina in favore di giovanissimi assuntori, frequentatori delle discoteche.

Il primo gruppo è risultato essere capeggiato da Franchi Gianmarco, il quale settimanalmente si portava a Roma, nella zona di Palmiro Togliatti, per rifornirsi di consistenti quantitativi di cocaina.

Spesso nei viaggi si faceva accompagnare da Maceroni Francesco, e Petrucci Alessandro.

Rifornitisi di droga, il gruppo rientrava a Borgorose e, nei fine settimana, provvedeva a spacciare la cocaina.

Lo spaccio avveniva nella frazione Corvaro, in Piazza S. Francesco o nei pressi del centro storico, dove i tre spacciatori erano un punto di riferimento di giovani assuntori i quali assumevano la cocaina prima di entrare nelle discoteche.

La droga di scarsa qualità (grado di purezza 60%) veniva venduta a 50 euro al grammo.

Intercettazioni e lunghi pedinamenti hanno dato conferma del quadro accusatorio. Il 7 Marzo, infine, il gruppo è stato bloccato dai Carabinieri al casello autostradale valle del salto di Borgorose.

A nulla sono valse le precauzioni prese dagli indagati, i quali viaggiavano a bordo di due autovetture (una Polo e una Golf volkswagen) una delle quali utilizzata come staffetta. Inoltre gli stessi utilizzavano una vedetta all’ingresso del paese che gli segnalava l’eventuale presenza di pattuglie delle forze dell’ordine. I Carabinieri, disattivate le misure di protezione poste dal gruppo, li trovavano in possesso di una decina di dosi di cocaina che avevano precedentemente preso a Roma e stavano portando in paese. Nell’occasione i Carabinieri decisero di limitarsi a sequestrare la droga, ritardando l’arresto dei responsabili al fine di raccogliere ulteriori elementi.

Il secondo gruppo di spacciatori veniva identificato in FERRI Davide e DI STEFANO Devis.

I due smerciavano la cocaina all’ingresso della discoteca “La Duchessa”. Ogni fine settimana Ferri veniva da Roma portando con se la droga e si appostava all’interno del locale. Di Stefano, invece, manteneva i contatti con i giovani acquirenti. Si appostava nei pressi del parcheggio, riceveva i soldi e indirizzava i compratori da Ferri.

L’operazione SPIDER prevede, a breve, una terza fase.

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