EMERGENZA ROM IN BASSA SABINA, L’ASSOCIAZIONE INTERFORZE REPLICA A SABINA RADICALE

Campo rom
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Soltanto qualche giorno fa leggevamo dai quotidiani e dalle testate online di spostamenti dei cittadini rom in terra sabina e tra i vari interventi, anche la nostra Associazione, produceva alcuni comunicati stampa – spiega il vice presidente dell’Associazione Nazionale Interforze, dr. Salvatore Abbruzzese, comunicati che miravano non a diffondere timori nella comunità, bensì a sensibilizzare le varie istituzioni competenti, nella creazione di un tavolo di concertazione per dialogare e perseguire una linea comune al fine di individuare un appropriato intervento che potesse essere un valido supporto per le condizioni di vivibilità sociale sia per la comunità cittadina che per i fratelli ospiti.

L’intendo di AssoInterforze, era proprio quello di evidenziare che le continue ordinanze di sgombero fatte singolarmente locali civiche amministrazioni, non potevano essere di risoluzione alle problematiche di carattere igienico-sanitarie che si potevano verificare anche in tutela della salute di queste popolazioni nomade che spesso hanno un ingente numero di bambini, bensì la nostra Associazione che opera da diverso tempo per la sicurezza sociale sul territorio nazionale, si avvale delle collaborazioni di ulteriori enti associazionistici, che a vario titolo si occupano delle diverse tematiche che quotidianamente ci circondano, tra queste vi è anche un organizzazione europea no-profit, che da oltre 3 anni è impegnata a vari livelli nell’assistenza, nella valorizzazione e nel miglioramento delle condizioni di vita dei fratelli e delle sorelle immigrate, senza alcuna distinzione di razza, sesso, religione ed etnia, su questa tematica il presidente di AssoInterforze, dr. Luca Frongia, ha sempre espresso il proprio interessamento e profondo sostegno alle iniziative volte al miglioramento delle condizioni della vita, quindi mi sembra notevolmente strano, che la presenza di cittadini nomadi nelle terre sabine possa far cambiare l’ideologia di una persona su queste tematiche…

Colgo l’occasione altresì,- continua il vice presidente- per rivolgere alle Istituzioni Civili e Politiche, nonchè agli organismi ed associazioni del terzo settore, un appello affinchè sia istituito un tavolo di lavoro per la Sicurezza Sociale, al fine di dialogare insieme per trovare soluzioni in tal senso ed invito i signori di Sabina Radicale di mettersi in contattato con il nostro organismo associativo in caso vogliano apportare il loro contributo al nascente tavolo di lavoro che quest’Associazione proporrà nelle opportune e competenti sedi.

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