Elezioni provinciali, nei piccoli comuni avanza la destra

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Alla luce dei risultati delle elezioni provinciali di Rieti, i candidati della lista Territorio e Partecipazione, insieme ai responsabili di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, hanno analizzato i dati complessivi che evidenziano molti elementi interessanti per la politica locale.

Territorio e Partecipazione elegge in consiglio provinciale un proprio candidato nella persona di Marco Cossu (Fratelli d’Italia). Risultato politico che va ben oltre la conferma della tornata precedente (ottobre 2014), ottenendo 657 punti in più ed un aumento del 54% della propria base elettorale. Cossu risulta il consigliere provinciale più votato nel centrodestra, superando Gerbino e Perelli in termini di preferenze personali e voti ponderati. Queste elezioni consacrano dunque Fratelli d’Italia come prima forza politica della destra in Sabina, grazie al lavoro determinante di tutti i candidati (Marco Renzi, Cesarina D’Alessandro, Giovanni Vallocchia e Maika Panfilo) ed alla compattezza del gruppo di maggioranza nel comune di Fara in Sabina. Tutto ciò senza l’apporto pesante dei voti provenienti dal comune di Rieti, che nel 2014 erano due.

La lista Insieme per Rieti, nata dall’intesa tra Forza Italia e Nuovo centrodestra, arretra su tutti i fronti regalando alla sinistra un consigliere provinciale. Infatti, perde un terzo del proprio peso politico con un’emorragia che tocca tutte le fasce di comuni tranne Fara in Sabina. Significativa la sconfitta del centrodestra a Cittaducale, dove il consigliere uscente (sindaco in carica) Ermini lancia il suo Roselli ma lascia il posto a Monaco della minoranza.

Il listone di sinistra, nonostante la netta vittoria, non riesce a confermare la sommatoria delle due liste precedenti (complessivamente perde oltre mille punti), con quasi cento consiglieri dei piccoli comuni che preferiscono non recarsi alle urne piuttosto che confermare la squadra uscente. Un chiaro segnale di disaffezione nei confronti del centrosinistra al potere a tutti i livelli istituzionali ma che evidentemente non riesce a dare risposte concrete sui grandi temi sentiti dal “paese reale”.

Il calo dell’affluenza dal 90% dell’ottobre 2014 al 71% di domenica scorsa, colpisce tutte le forze politiche tranne Fratelli d’Italia e Noi con Salvini che, nonostante tutto, continuano ad avanzare sul territorio provinciale.

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