Edilizia: in provincia di Rieti la situazione è ancora difficile

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L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Rieti rileva come il calo delle imprese nel settore edile rappresenta una costante nella nostra provincia dal lontano 2010/2011, anni in cui la crisi del settore ha preso piede anche da noi. Siamo passati da 2.057 imprese attive nel 2010, a 1.833 del 2017 (dato aggiornato al II trimestre). Duecentoventiquattro imprese edili in meno, pari a un calo del 10,89%.

Non vanno meglio le imprese edili artigiane, passate da 1.594 nel 2010 a 1.298 nel 2017, con un calo di 226 imprese, pari a -18,57%.

Il 2017 conferma il trend negativo. Ancora segno meno sia per il comparto costruzioni nel suo complesso, sia per le imprese edili artigiane. L’effetto del “dopo terremoto” non si è ancora visto e il settore, quest’anno, perde ancora “pezzi”: 22 nuove imprese iscritte in Camera di Commercio, a fronte di 40 cancellazioni. Gli edili artigiani vanno anche peggio: 18 nuove imprese contro 37 cessate. Anche la percentuale delle imprese artigiane sul totale diminuisce costantemente, passando dal 77,5% all’attuale 70,81%.

Tiene invece il settore di installazione impianti. Nel 2015 erano 489 le imprese iscritte, di cui 416, ben l’85%, artigiane. Al 31 dicembre 2016 se ne contavano 483, di cui 405 artigiane. Indubbiamente la vivacità del comparto è determinata da un’evoluzione sulle tematiche energetiche, sia da un punto di vista di nuove soluzioni per il risparmio e l’efficientamento, sia per quanto riguarda una più spiccata sensibilità ai temi energetici e ambientali da parte delle famiglie. Si va sempre più verso le rinnovabili, verso fonti di calore che agiscono in sinergia e permettono un risparmio economico non indifferente.

L’impiantistica sta vivendo un momento di grande rinnovamento, non solo qualitativo, ma anche professionale. La formazione è un fattore trainante che percorre in lungo e in largo la sempre più ampia platea di imprenditori che accettano la sfida dell’innovazione. Anche la dinamicità imprenditoriale, determinata dal numero di iscrizioni e cancellazioni al Registro Imprese, è quasi in pareggio. Al II trimestre 2017 sono 476 le imprese attive, con una fortissima incidenza di quelle artigiane, l’83,61%, pari a 398 unità.

Commenta così i dati il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi: “Continua a preoccupare il comparto edile, che purtroppo non dà segnali di ripresa. Anche il 2017 conferma il trend negativo che ormai perdura da anni. Peggio ancora le imprese edili artigiane, scese di numero e anche in percentuale sul totale. Diversa la situazione degli impiantisti, capaci di reggere e, in alcuni casi, di crescere e innovarsi, di resistere alla crisi e di scoprirsi formidabili assorbitori di conoscenze, promotori di un cambiamento degli stili di vita delle famiglie e degli italiani. A loro il merito – conclude il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti – di aver saputo cogliere le opportunità offerte dalle norme su bonus e detrazioni fiscali per il risparmio e l’efficientamento energetico”.

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