Disastro aereo del 1955 al Terminillo. Mostra permanente in ricordo delle vittime

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Sessantadue anni fa, il 13 febbraio 1955, un disastro aereo, che aveva interessato Rieti e la sua montagna, commosse l’opinione pubblica italiana e internazionale: un aereo, un quadrimotore DC-6 della compagnia belga Sabena, si era schiantato alle pendici del Terminillo e le ventinove persone a bordo erano tutte morte. Tra le vittime c’era anche Marcella Mariani, attrice, Miss Italia 1953.

L’aereo era partito da Bruxelles alle 16.17, con destinazione finale Congo e scalo intermedio all’aeroporto di Roma Ciampino. La comunicazione radio con la torre si era interrotta alle 19.53, quando l’aereo si era disintegrato contro il monte Terminillo a 500 km l’ora.

Miss Italia 1953, Marcella Mariani, era nata a Roma e dopo il titolo, conquistato a Cortina d’Ampezzo, le era stato affidato un ruolo in Senso di Luchino Visconti, accanto ad Alida Valli. Aveva girato anche Il cantante misterioso con Carlo Campanini e Le ragazze di San Frediano di Zurlini.

Marcella Mariani, una ragazza semplice che era già entrata nel cuore degli italiani, si era recata a Bruxelles per rappresentare la bellezza italiana, in sostituzione di Sofia Loren, che aveva dovuto rinunciare all’ultimo istante per un impegno.

All’aereoporto di Ciampino, ad attenderla, c’era sua madre Adele. Le dissero che l’aereo, per il cattivo tempo, non poteva atterrare. Poi  dovettero dirle la verità: il DC-6 Sabena risultava disperso. La tragedia era già avvenuta, ma l’aereo risultava irreperibile e veniva cercato da forze di polizia, vigili del fuoco, volontari e gente comune in tutto il centro Italia.

Tutto il mondo seguiva con il fiato sospeso l’esito delle ricerche. Ci vollero otto giorni perché i resti del velivolo e i corpi ghiacciati fossero rinvenuti tra le nevi di quel freddo febbraio 1955, sul Terminillo, a 1.700 metri, laddove un cippo di pietra ricorda ancora oggi a turisti e sciatori, l’ingiusta fine di ventinove vite, tra le quali alcuni bambini.

Il 20 febbraio 2017 una conferenza stampa del Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e del Comitato Promotore della Mostra ha ricordato a tutti la necessità della memoria di questa tragedia reatina, che, peraltro, ne fa venire in mente un’altra, quella di Superga, nella quale aveva trovato la morte, il 4 maggio del 1949, la squadra del grande Torino e i suoi dirigenti, in tutto trentuno persone.  Il Sindaco di Rieti ha annunciato la realizzazione di una mostra permanente in ricordo delle vittime del disastro aereo del 13 febbraio 1955, ubicata a Pian de’ Valli,  sul Terminillo, e curata da Luigi Bernardinetti e Antonio Tavani.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 25 febbraio 2017 alle ore 16, ricorderà le vittime  e lo sforzo delle centinaia di reatini che si prodigarono per riportare a valle i corpi e riconsegnarli alle loro famiglie. Una forte emozione e un dolore collettivo aveva pervaso in quei giorni tutta la città di Rieti e i comuni del Terminillo, che mostrarono all’Italia e al mondo la generosità e il senso di solidarietà di cui i reatini sono capaci, nelle tragedie di ieri ed in quelle più recenti del sisma di Amatrice.

Giuseppe Manzo

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