Da dove nasce la “Giornata vittime incidenti sul lavoro” dell’ANMIL

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“La Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro” affonda le sue radici nella storia dell’ANMIL (fondata nel 1943) quando il Comitato Esecutivo dell’epoca, nella riunione a Firenze del 26 novembre 1950, deliberò che il 19 marzo di ogni anno sarebbe stata celebrata in tutta Italia la “Giornata del Mutilato del Lavoro”, e che in tale occasione sarebbero stati consegnati i Distintivi d’onore e i Brevetti ai Grandi Invalidi del Lavoro.

La prima “Giornata Nazionale del Mutilato” si tenne, dunque, a Roma il 19 marzo 1951 e per l’occasione. Il giorno precedente, l’allora Presidente Nazionale ANMIL Bartolomeo Pastore tenne un discorso di presentazione dell’iniziativa alla radio, fatto di eccezionale rilevanza per l’epoca. Lo scopo era quello di ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni ed alle forze politiche la necessità di concentrare la propria attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie.

Dal 1998, con Direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 aprile 1998 e poi del 7 marzo 2003, tale ricorrenza è stata istituzionalizzata su richiesta dell’ANMIL e alle manifestazioni organizzate dalle Sedi Associative in tutta Italia intervengono in gran numero, Sindaci, Assessori, autorità locali oltre a parlamentari ed esponenti del Governo, trattandosi di un tema che riguarda tutto il mondo del lavoro e i cittadini.

Da oltre mezzo secolo lo spirito della Giornata è rimasto invariato, sebbene si sia arricchito di nuove ma legittime istanze e oggi costituisce un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di quanti hanno perso la vita nello svolgimento della propria professione, nonché un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore.

Questa manifestazione vuole inoltre sottolineare che uno Stato civile non può permettere che si creino situazioni discriminanti tra i cittadini e, anzi, deve operare affinché qualsiasi barriera venga eliminata e l’handicap, che esiste soprattutto in relazione alle difficoltà che un disabile incontra, tenda a scomparire.

LE DIRETTIVE CHE HANNO ISTITUZIONALIZZATO LA “GIORNATA”

Dir.P.C.M. 24 aprile 1998 (1). Indizione della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro».

(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 maggio 1998, n. 108.

“IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Considerata la rilevanza sociale del problema degli incidenti sul lavoro e l’opportunità di una sensibilizzazione al riguardo dell’opinione pubblica, volta in particolare al ricordo dei caduti ed alla solidarietà nei confronti dei mutilati ed invalidi, nonché a sottolineare la necessità del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione; Ritenuta l’opportunità di perseguire tali obiettivi anche tramite iniziative da svolgersi annualmente in una specifica giornata dedicata ai lavoratori vittime di incidenti sul lavoro, anche in relazione alla richiesta in tal senso formulata dall’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro; Ritenuta, a tal fine, la necessità di rivolgere a tutte le amministrazioni dello Stato una direttiva volta a promuovere le diverse iniziative nei settori di rispettiva competenza, concentrabili in detta giornata, così da far assumere a quest’ultima la connotazione di momento unitario di riflessione sul tema e di promozione di iniziative di informazione sui vari aspetti del problema;

Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale; Sentito il Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 aprile 1998; Emana la seguente direttiva:

1. 1. Le amministrazioni pubbliche, nella terza domenica di maggio di ogni anno (2), designata «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», assumono e sostengono, nelle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare il ricordo dei caduti sul lavoro, ad incentivare la solidarietà nei confronti dei mutilati ed invalidi per lavoro ed a riaffermare la necessità del rigoroso rispetto di ogni misura per la prevenzione degli incidenti.

La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

(2) Differimento della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro con Dir.P.C.M. 7 marzo 2003.

Dir.P.C.M. 7 marzo 2003 (1).

Direttiva per il differimento alla seconda domenica di ottobre della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro».

  1. Pubblicata nella Gazz. Uff. 15 maggio 2003, n. 111.

“IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la propria Dir.P.C.M. 24 aprile 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 108 del 12 maggio 1998, con la quale è stata indetta la «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro» nella terza domenica di maggio di ogni anno; Vista la richiesta dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro (ANMIL) per differire al mese di ottobre la celebrazione della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», in considerazione delle difficoltà organizzative incontrate dall’Associazione medesima a causa della concomitanza, nel mese di maggio, di altre ricorrenze religiose e civili; Ritenuto pertanto opportuno differire la «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro» alla seconda domenica di ottobre di ogni anno; Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali; Sentito il Consiglio dei Ministri nella riunione del 7 marzo 2003; Emana la seguente direttiva:

La «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24 aprile 1998, è differita alla seconda domenica di ottobre di ogni anno. La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

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