Coppia prima tenta furti in auto poi in abitazione. Agli arresti domiciliari

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Nella mattina di sabato 7 aprile Borgo Quinzio frazione di Fara in Sabina è stata interessata da un’importante attività di indagine che si è conclusa con l’arresto, in flagranza di reato, di due soggetti, un uomo ed una donna del posto poco più che ventenni, gravati da svariati precedenti di Polizia.

La coppia, già durante la sera precedente, in preda ai fumi dell’alcool aveva creato disturbo alla popolazione residente nella frazione con schiamazzi ed urla fino a tarda notte e, alle prime luci dell’alba, aveva pensato bene di concludere la nottata rubando all’interno di una serie di autovetture parcheggiate su via Salaria, nell’area di sosta antistante un distributore di carburanti.

I due avevano successivamente tentato di forzare le portiere di alcune auto, ma la loro azione era stata notata da un passante che, dopo aver dato l’allarme tramite il 112, era riuscito a metterli in fuga. la centrale operativa della compagnia carabinieri di Poggio Mirteto aveva fatto immediatamente convergere nella zona di Borgo Quinzio tutte le pattuglie in turno, diramando altresì le ricerche dei malfattori.

Alle 11 i militari della stazione Carabinieri di Passo Corese, nel transitare in una strada della frazione, hanno notato, sul balcone di un’abitazione privata, due persone intente a forzare la tapparella di una finestra, la pattuglia riconoscendo i due malfattori gravati da una lunga serie di precedenti di polizia li bloccati, accorgendosi altresì che essi corrispondevano perfettamente alla descrizione degli autori del tentativo di furto degli automezzi avvenuto qualche ora prima.

Terminate le attività di indagine, essendo emersi inconfutabili elementi di reità nei loro confronti, i due ragazzi venivano tratti in arresto per tentato furto in abitazione e deferiti alla Procura della Repubblica di Rieti per tentato furto aggravato.

E’ stato inoltre accertato che l’uomo era anche gravato dal provvedimento di divieto di dimora nel comune di Fara in Sabina e per tale motivo era denunciato in stato di libertà anche per tale inosservanza. Al termine degli atti di rito, i due venivano tradotti presso le proprie residenze e sottoposti al regime degli arresti domiciliari, a disposizione delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria di Rieti.

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