Coordinamento “Riprendiamo il parcheggio” audito in Commissione urbanistica

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“Non è possibile che un intervento pubblico sia realizzato a discapito della popolazione, e ancor più della fascia debole dei cittadini. Costringere dei malati a giungere fradici ad una cura, per “blindare” con i new jersey i lavori del parcheggio fino all’ingresso dell’ospedale, è una cosa indegna di un paese civile e contrario alla dignità della persona.” Queste le parole di vita pratica con cui Francesca Ulizio dell’ALCLI ha concluso l’intervento del Coordinamento “Riprendiamoci il parcheggio”, che ha partecipato ed è stato audito in Commissione Urbanistica del Comune di Rieti venerdì 1 giugno.

“Abbiamo portato in Commissione una serie di domande e approfondimenti, tecnicamente argomentati, frutto di settimane di studio e ricerca. Le avevamo esposte già in sala consiliare lo scorso 16 Maggio durante l’iniziativa promossa da NOME – Officina politica, le abbiamo ribadite e affidate in mano a coloro che, politicamente, devono individuare una strada per avere, nuovamente, il “parcheggio gratuito” di via Baroni.

Sono domande che partono dal “cuore” della questione, ovvero l’avvenuto ”esproprio” ai danni del Comune di Rieti delle proprie scelte urbanistiche di fatto consegnate nelle mani del Consorzio Industriale senza neanche il minimo controllo della coerenza con il Piano Regolatore Generale. <<Situazione da cui discendono tutte le storture di questa vergognosa vicenda e che vincolerà il futuro delle scelte sull’Ospedale e sui servizi sanitari nei prossimi decenni (altro che dibattito sul nuovo Ospedale!!)>>, ha ricordato Pablo De Paola in rappresentanza di Cittadinanzattiva Rieti.
Abbiamo parlato, ma prima di tutto abbiamo ascoltato. Cosa abbiamo appreso?

In primo luogo che il Consorzio industriale aveva “improrogabili impegni” che non hanno consentito la partecipazione alla Commissione Urbanistica. Ma che in definitiva, a Sua detta, la presenza non serve, perché tanto “tutti gli atti sono già in Comune”. Tra l’altro, anche la ASL non ha ritenuto importante partecipare alla Commissione Urbanistica (senza inviare nota giustificativa). Salvo poi scoprire, dagli interventi dei consiglieri, che tanti tasselli della questione ancora non sono disponibili: per citarne alcuni, gli atti autorizzativi del parcheggio gratuito realizzato nel 2004 e il relativo contratto di locazione tra ASL e il proprietario fino a tutto il 2017, gli atti di esproprio perfezionati solo nel 2018. Tutte domande rispetto alle quali la presenza di Consorzio e ASL sarebbe stata fondamentale, così come sarebbe stata fondamentale la presenza del Comandante Belli per quanto attieni diversi altri aspetti soprattutto legati alla sicurezza stradale.

Quindi, sapendo che alcuni Consiglieri si stanno impegnando già da tempo a studiare e cercare di individuare possibili vie di uscita, politiche e amministrative, non vorremmo vedere dispersi nella mera contrapposizione politica questi sforzi congiunti, che auspichiamo vengano convogliati dalla Commissione Urbanistica, in maniera coordinata, nella direzione della soluzione al problema. <<Soluzione necessaria e possibile se verranno rapidamente sciolti tutti i dubbi che abbiamo oggi posto>> ha ribadito Andreina Ciogli dell’Associazione AMAR.

Giunti a questo punto, riteniamo necessario e improrogabile che venga effettivamente attivato il promesso “tavolo permanente” presso la Prefettura, a cui abbiamo chiesto di partecipare e in cui tutti i soggetti coinvolti siano tenuti a dare le dovute riposte e a fornire tutti gli atti necessari per l’individuazione di una strada politica ed amministrativa per soluzioni immediate rispettose delle leggi e della cittadinanza. ”

Il coordinamento Riprendiamoci il parcheggio

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