CONFORAMA, I SINDACATI ANNUNCIANO IL PRIMO SCIOPERO. SI TENTA DI SCONGIURARE I 14 LICENZIAMENTI

Conforama Rieti
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Domani, 29 settembre, sciopereranno i lavoratori Conforama. Si tratta della prima iniziativa concreta di astensione dal lavoro attraverso la quale i lavoratori della catena di grande distribuzione commerciale e i sindacati stanno tentando di scongiurare i licenziamenti previsti (198 a livello nazionale, 4 per il sito di Rieti) nell’ambito del piano di ristrutturazione annunciato dall’azienda e dopo che la stessa ha avviato la procedura di mobilità.

La Cgil e la Uil di Rieti hanno annunciato oggi l’azione di protesta proclamando lo sciopero e annunciando che i lavoratori si riuniranno in assemblea davanti ai cancelli dell’azienda per ribadire il proprio no ai licenziamenti e concordare le ulteriori iniziative da intraprendere. Ad alzare il livello dello scontro, l’ostinazione dell’azienda che, fin dall’inizio della vertenza, si è detta contraria alla proposta alternativa presentata dai sindacati che hanno più volte chiesto l’attivazione dei contratti di solidarietà (riduzione volontaria dell’orario di lavoro da ripartire tra tutti i lavoratori per un periodo fino a tre anni con relativa compensazione degli emolumenti da parte dell’Inps). Conforama infatti sembra assolutamente determinata a perseguire la strada del ridimensionamento del proprio organico avendo individuato nella riduzione del numero degli addetti, l’unica soluzione possibile per la continuità aziendale.

Ma le organizzazioni sindacali non si rassegnano e annunciano battaglia nel tentativo di ricondurre i dirigenti dell’azienda verso un percorso condiviso che preveda investimenti per il rilancio del punto vendita di Rieti e dell’intero centro commerciale. La galleria dei negozi che fa da cornice al punto vendita Conforama di Rieti, in quello che una volta fu l’innovativo Centro Commerciale Emmezeta (uno dei primi avviati sul territorio nazionale dall’imprenditore Zamparini), versa infatti in uno stato di totale abbandono. A sottolinearlo sono gli stessi sindacati, ma non sfugge all’occhio anche dei meno attenti e di chiunque si trovi ad attraversare l’area commerciale, che questa avrebbe bisogno di una ristrutturazione che ne riporti ai vecchi sfarzi l’appeal commerciale invertendo la triste tendenza che vede aumentare sempre di più le serrande abbassate e i cartelli “affittasi”. La riduzione del personale prevista e il conseguente ridimensionamento del punto vendita di Conforama non farebbero invece alto che accelerare il trend negativo del centro commerciale segnando definitivamente le sorti dell’intera area commerciale.

In tal senso, e preoccupati per l’impatto occupazionale che la crisi di Conforama potrebbe generare, i sindacati chiedono al contempo che l’Amministrazione Provinciale si adoperi per convocare di nuovo l’azienda e tentare un ulteriore accordo dopo il fallimento della trattativa intrapresa lo scorso 26 settembre in sede ministeriale. Come previsto dalla procedura di mobilità, l’azienda era stata convocata presso la sede del Ministero del Lavoro e nell’incontro tenutosi aveva ribadito la propria ferma posizione.

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