Concorso Anmil di poesia dedicato alle donne lavoratrici

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Sono stati oltre 80 i componimenti pervenuti da tutta Italia per la 2ª edizione del Concorso nazionale ANMIL di poesia “Lavoro insicuro: riflessi negli sguardi delle donne”, voluto dal Gruppo Donne ANMIL e promosso in collaborazione con Gangemi Editore Spa: un successo che dimostra quanto sia sentito il tema del fenomeno degli infortuni sul lavoro al femminile.

Sul portale dell’Associazione www.anmil.it sono stati pubblicati tutti i componimenti ammessi e nella sezione appositamente dedicata è possibile, entro il 20 ottobre, esprimere la propria preferenza fino a 3 poesie e quella più votata si aggiudicherà il “premio Web” del valore di € 300.

La Giuria speciale – formata dalle componenti del Gruppo Donne ANMIL per le Politiche femminili, tutte vittime del lavoro, e da esperti del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo (quali la cantautrice Mariella Nava, gli attori Paola Minaccioni, Stefano De Sando e Laura Torresin, la Vice Direttrice della TGR Rai Giuseppina Paterniti, le giornaliste Luce Tommasi e Simona D’Alessio, la scrittrice Silvana Zambonini, la poetessa Lucia Scalmati, l’esperto in Comunicazione Marco Stancati e il Funzionario Ufficio legislativo del Ministero del Lavoro e Componente del Collegio dei Sindaci ANMIL Isabella Aiello) – decreterà poi le poesie vincitrici cui andranno targhe e premi in denaro: al 1° classificato € 1.500; al 2° classificato € 1.000; al 3° classificato € 500.

I risultati sull’attribuzione dei vari premi saranno resi noti intorno ai primi di novembre mentre la Cerimonia di Premiazione si terrà il 24 novembre a Roma.

Inoltre, grazie alla partnership con Gangemi Editore, tutti i componimenti verranno stampati in un volume che sarà arricchito dalle illustrazioni di Serena Corinti e verrà distribuito da dicembre nelle librerie di tutta Italia.

“In questo modo vogliamo garantire continuità all’obiettivo del Concorso che intende appunto puntare i riflettori sugli infortuni sul lavoro al femminile, sulla necessità di sviluppare politiche per l’occupazione, sulla sicurezza e l’assistenza sociale – afferma il Presidente dell’Associazione Franco Bettoni – avendo maggiore considerazione delle esigenze delle donne vittime del lavoro, in un’ottica che cerchi di garantire pari tutele e, al contempo, di considerare le peculiari condizioni in cui si trovano le donne per conciliare i molteplici ruoli che ricoprono in ambito familiare e sociale”.

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