CICCOMARTINO FP CGIL: IL COMUNE E’ AL COLLASSO GESTIONALE

Ciccomartino CGIL FP
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La mancanza di trasparenza degli atti posti in essere dal Comune di Rieti, è per la FP CGIL dato ormai acquisito da tempo. Di esempi ne potremmo fare molti.

Quello che non ci saremmo mai aspettati è che la mancanza di trasparenza, almeno nei confronti delle OO.SS. ed in particolare della FP CGIL, nascondesse un vero e proprio caos gestionale, con riflessi pericolosissimi sulla tenuta stessa del sistema burocratico, politico e amministrativo dell’ente capoluogo di provincia. Francamente non ci saremmo aspettato tanto. Ma evidentemente al peggio non c’è mai limite.

La FP CGIL ha ripetutamente richiesto al Comune di Rieti, da mesi, l’accesso ad atto deliberativi fondamentali per la vita gestionale dell’Ente e tra l’altro di interesse sindacale, a norma delle vigenti disposizioni di legge e del contratto decentrato. Si tratta in particolare del Piano esecutivo di gestione provvisorio, di quello definitivo, dell’approvazione della Macrostruttura dell’Ente.

Deliberazioni fondamentali per la vita amministrativa dell’Ente e sulla base dei quali ogni dirigente assume le proprie competenze gestionali (impegni di spesa, atti di gestione etc).
Alla consueta “scarsa inclinazione “ da parte dell’Ente  a corrispondere alle richieste di accesso agli atti della FP CGIL si aggiunge però, in questi giorni,qualcosa che ha dell’incredibile e che ci fa pensare al fatto che ogni regola, criterio e principio di sana gestione dell’ente, siano  ormai saltati.

Si apprende infatti, perché formalmente comunicato, dopo reiterate richieste, che la delibera con la quale si approva il PEG “provvisorio”, “NON E’STATA TROVATA”. Non ci risulta tra l’altro sia mai stata comunicata ai dirigenti stessi, che comunque hanno operato citandola nei loro atti gestionali.    Con tale atto si assegnano ai dirigenti le risorse finanziarie (capitoli di spesa) e gli obiettivi gestionali stabiliti.

Per quanto riguarda il peg “definitivo” (?) risultano addirittura due deliberazioni! Una risalente al 25 febbraio 2010, che ci si comunica formalmente anch’essa NON TROVATA (mai trasmessa ai dirigenti dell’Ente?) ed una risalente al 29 maggio 2010, sembrerebbe pubblicata a novembre 2010, ma che tuttavia alla data del 21 gennaio 2011 (ci  comunica formalmente il dirigente del settore personale e relazioni sindacali) “NON RISULTA AGLI ATTI DI QUESTO UFFICIO “.

Il problema della mancanza (inesistenza sostanziale?) di tale deliberazione è stato tra altro sollevato anche dal consigliere comunale di maggioranza Carlo Pezzotti nei mesi scorsi sia in Commissione Bilancio che in Consiglio Comunale. Le risposte ottenute in Commissione Bilancio sono state del tipo “stiamo ancora redigendo l’atto” in relazione all’articolazione degli uffici. Dovrebbe significare che l’atto, seppur deliberato ed immediatamente esecutivo, non si era ancora, evidentemente formato nella sua interezza ed era ancora soggetto ad “aggiustamenti”.

Successivamente, in data 25 gennaio 2011, ne viene finalmente trasmessa alla scrivente O.S. una copia, in versione però difforme da quella che a fine novembre è stata fornita per le vie brevi e consegnata a qualche dirigente dell’Ente.

Analogamente “NON TROVATA” è la deliberazione n. 119 del 27 maggio 2010 che avrebbe approvato, ma non se ne trova traccia, la “nuova macrostruttura“ dell’Ente.
E’ evidente che siamo di fronte non solo alla consueta violazione delle norme che regolano le relazioni sindacali, ma a qualcosa di molto più grave, che implica ragionamenti relativi alla tenuta stessa del sistema gestionale ed amministrativo del Comune di Rieti, nonché del rispetto di elementari regole di trasparenza e di correttezza dell’agire amministrativo, salvo altro, che coinvolgono interessi ben più ampi.

Senza per il momento voler sottolineare che, proprio in queste settimane è emersa una vera e propria questione morale ed etica relativamente al Comune di Rieti, non possiamo esimerci dal constatare che ad essa, si accompagna oggi prepotente, stando agli atti, una questione enorme circa la tenuta del sistema gestionale ed amministrativo dell’Ente che deve essere affrontata con urgenza. Si coglie l’occasione di  ricordare però “l’incendio di qualche coda di paglia”, le reazioni scomposte e tanto di nomina di un legale da parte della Giunta Comunale quando nella relazione congressuale, senza peraltro riferirsi direttamente al Comune di Rieti, la FP CGIL denunciò in generale l’emergere prepotente di una questione morale ed etica nelle P.A.

Da parte nostra provvederemo immediatamente ad adire ad ogni sede giurisdizionale per tutelare tutti gli interessi che riteniamo lesi da questa incredibile vicenda, che rischia di minare tra altro qualsiasi fiducia nella trasparenza e correttezza degli atti posti in essere dall’Amministrazione Comunale.

Nell’attesa dei consueti improperi ed inviti a “candidarsi” all’elezioni” da parte del massimo rappresentante dell’Ente,  invitiamo a riflettere e meditare su quanto sta avvenendo nell’Ente così rappresentato e di trarne le dovute conseguenze, confidando che da tutte le sedi interessate a tale comportamento, provengano segnali di controllo e rispetto delle norme.

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