Centrosinistra: Perchè Cicchetti e Cascioli non hanno utilizzato il “Salva Napoli”?

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Interpellanza del Centrosinistra sul mancato utilizzo dell’Articolo 1, comma 494-bis-Piano di Riequilibrio finanziario (emendamento c.d. salva Napoli).

“Anche il centrodestra, finalmente, ha confermato che la situazione finanziaria del Comune di Rieti è drammatica. Dopo anni di polemiche e accuse alla precedente amministrazione di aver volutamente gonfiato i debiti del Comune per screditare le passate amministrazioni e creare il pretesto per allontanare i vecchi dirigenti, l’attuale assessore al bilancio ha confermato, con l’approvazione del consuntivo del 2016, che i debiti, non solo erano reali ma addirittura sottostimati, poiché nella delibera di approvazione del bilancio consuntivo, il disavanzo viene portato a 78 milioni di euro, dai 75 precedentemente determinati, con un aggravio di 3 milioni di euro.

In aggiunta alla disastrosa gestione del bilancio da parte del nuovo assessore, con il mancato rispetto di tutti i termini dei numerosi adempimenti contabili previsti per legge e con la mancata approvazione della delibera sulle partecipate con conseguente perdita dei diritti sociali (in un momento storico in cui le decisioni del Comune non sono mai state tanto importanti), con il ricorso a costose, quanto inutili, consulenze con ulteriore aggravio sui bilanci, con delegittimazione del personale dell’ente che da sempre si era occupato di tali atti amministrativi, si aggiunge un nuovo ed inspiegabile passo falso.

Gli enti, per i quali sussistono squilibri finanziari di bilancio, tali da poterne provocare il dissesto, possono ricorrere a un piano di riequilibrio pluriennale che consenta di recuperare gradualmente, al massimo in 10 anni, i disavanzi ed i debiti fuori bilancio; il Comune di Rieti ha aderito a questa procedura per evitare il dissesto finanziario (con relativo commissariamento), che avrebbe avuto effetti disastrosi sui dipendenti, sui fornitori e sui cittadini. Il piano di riequilibrio è stato approvato (uno dei pochissimi ed uno dei primi) dalla Corte dei Conti.

Con la legge di bilancio 2018, all’articolo 1, comma 494-bis (Piano di riequilibrio finanziario), è stato approvato un emendamento grazie al quale i Comuni in pre-dissesto avranno tempo fino a 20 anni (rispetto ai 10 di oggi) per rimodulare i piani di riequilibrio e ripianare così gli squilibri finanziari. Questo provvedimento, noto come “salva Napoli”, risulta di fondamentale importanza per i comuni che hanno squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto finanziario, poiché l’allungamento del periodo massimo di costruzione del piano consente di migliorare le proprie condizioni di efficacia e di applicazione pratica del piano stesso, spalmando interventi spesso drammatici per la cittadinanza in un lasso temporale doppio rispetto a quello attuale; per usufruire di questa opportunità sarebbe stato necessario inviare la richiesta, contenuta in una apposita deliberazione di Consiglio comunale, alla Corte dei conti ed al Ministero dell’Interno entro il 15/01/2018.

Nei successivi 45 giorni dall’invio della richiesta di rimodulazione del piano, il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare il piano di riequilibrio rimodulato, con il parere dell’organo di revisione contabile da sottoporre all’approvazione del Ministero dell’Interno e della Corte dei conti.

Il Centrosinistra ha chiesto delucidazioni al Sindaco e alll’Assessore al Bilancio per conoscere i motivi che hanno indotto l’Amministrazione a non utilizzare la rimodulazione come offerto dalla norma sopra indicata, che avrebbe permesso di spalmare il debito su più anni, con un indebitamento annuo ridotto, così rinunciando a tutti i benefici che ne sarebbero conseguiti.”

La minoranza resta in attesa di una risposta scritta.

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