CASCIOLI GRUPPO MISTO: NELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE LA VERA FACCIA DI CHI GUIDA L’AMMINISTRAZIONE

Sonia Cascioli, consigliere comunale di Rieti
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È un vero peccato che durante i lavori del Consiglio comunale tenutosi venerdì 16 novembre alle ore 16.00 non fossero presenti le emittenti radio televisive, già impegnate per la fiaccolata, a riprendere la seduta.

È un peccato perché lo show che è andato in onda a telecamere e microfoni spenti ha mostrato l’altra faccia (forse quella vera!) di chi guida questa Amministrazione, ovvero la faccia dell’arroganza di un potere che, aldilà degli slogan ben confezionati tutti all’insegna della collaborazione, della trasparenza, della socializzazione delle scelte e della democraticità dei percorsi ha mostrato i propri muscoli, schernendo i rappresentanti della minoranza e disattendendo il rispetto delle regole istituzionali.

L’operato delle Commissioni consiliari, quale naturale momento di costruzione dei provvedimenti da sottoporre ai lavori del Consiglio comunale, organo di indirizzo politico-amministrativo e di controllo, è stato definito dal Sindaco, una “perdita di tempo e uno spreco di denaro”.

Ed ancor più grave è che lunedì 12, all’ordine del giorno del Consiglio di venerdì 16 era stata già inserita l’approvazione della delibera di modifica dello Statuto comunale prima ancora, pertanto, che la relativa discussione fosse oggetto dei lavori dell’apposita Commissione. Una manifesta, deliberata presa in giro per i Consiglieri comunali che dovrebbero essere i protagonisti della costruzione di questo tipo di provvedimenti!  Alle nostre rimostranze è stato risposto che si trattava di una mera operazione di lifting e che in quanto tale era inutile “perdere tempo” in Commissione. Purtroppo però il lifting effettuato ad alcuni articoli è fonte di cambiamenti anche sostanziali.

La richiesta formulata dalla minoranza di riportare l’argomento in Commissione per un doveroso approfondimento prima della sua approvazione è stata respinta con una arroganza verbale che testimonia la cultura di riferimento di chi evidentemente veste ogni giorno una maschera. In Consiglio, inoltre, sono state respinte le proposte finalizzate ad una più chiara articolazione del testo proprio per eliminare quelle zone d’ombra che presentava.

Del resto la mancata convocazione da più di un mese di Commissioni strategiche come l’urbanistica ed i lavori pubblici testimonia senza possibilità di smentita la reale concezione che questa Amministrazione ha della funzione del Consiglio comunale: ridurre a meno dello stretto indispensabile le sedute delle Commissioni in modo che il Consiglio stesso non possa svolgere in maniera sufficientemente documentata le proprie funzioni attraverso l’esercizio consapevole  del voto. Il tentativo di appiattire la funzione del Consiglio sulle decisioni della Giunta è un fatto grave che va stigmatizzato in tutte le forme possibili.

Mi auguro che anche i Consiglieri di maggioranza, che per la quasi totalità rappresentano il ricambio generazionale della rappresentanza politica, sappiano risvegliare quel pizzico di orgoglio al fine di non veder vanificate le speranze di tanti cittadini che in questo ricambio hanno visto una possibilità di innovazione.

E se la funzione del consigliere comunale, che a questo punto vale la pena ricordarlo, è stato eletto dal popolo per rappresentarlo, deve essere annullata in virtù della sempre più sbandierata situazione debitoria del Comune, si abbia il coraggio di depositare i libri contabili in Tribunale smettendola di cavalcare quell’onda lunga emozionale abilmente creata che per quanto possa corrispondere al vero non può durare un’intera legislatura.

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