Carrozzoni: “L’ospedale de Lellis va ricostruito in un’area migliore”

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“L’ospedale va ricostruito individuando un’area migliore attraverso la microzonazione sismica” dichiara il geologo Matteo Carrozzoni, consigliere comunale e presidente della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio del Comune di Rieti, intervenuto alla conferenza locale per la Sanità del comprensorio socio-sanitario di Rieti, alla quale hanno partecipato i sindaci dei Comuni della provincia reatina ed il direttore generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo.

“Ritengo che investire i 76 milioni di euro – dichiara il consigliere Carrozzoni – messi a disposizione dal decreto del Ministero della Salute per l’adeguamento sismico dell’ospedale de Lellis di Rieti, sia una scelta scellerata per una lunga serie di motivi: per quanto radicale possa essere infatti l’intervento, una struttura complessa che risponde alle onde sismiche in maniera diversa a seconda della loro provenienza, progettata in anni in cui non esistevano norme legate alla prevenzione sismica, ubicata su terreni in amplificazione sismica appartenenti alla conoide di detrito del Terminillo, non potrà mai raggiungere un livello di sicurezza pari ad un edificio di nuova progettazione ubicato su terreni stabili o in minore amplificazione.

Invito quindi tutti coloro che saranno chiamati a decidere in merito a questa scelta a tenere presente che ci troviamo di fronte ad un’occasione irripetibile che non può essere sprecata investendo su una struttura datata, giunta a fisiologica obsolescenza ma che deve essere sfruttata per dotare la nostra provincia, altamente sismica, di una struttura innovativa e simicamente isolata.

Non dimentichiamo che il principale ospedale della provincia sarà chiamato ad essere riferimento strategico, anche in vista di una potenziale crisi sismica che potrebbe, in futuro, interessare più da vicino il nostro territorio, caratterizzato da un altissimo numero di borghi ad alto rischio che, all’occorrenza dovranno poter contare su un nosocomio in grado di rispondere all’emergenza con una struttura sulla cui sicurezza non ci dovrà essere alcun dubbio”.

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