ASSEMBLEA DEI SINDACI: TUTTI UNITI CONTRO L’ACCORPAMENTO CON VITERBO

Assemblea dei sindaci a Rieti
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Sessanta i sindaci presenti all’assemblea convocata dal presidente Melilli nella sala consiliare della Provincia di Rieti, per discutere e valutare le azioni da mettere in campo in vista dell’accorpamento della nostra provincia con quella di Viterbo.

Il presidente Melilli, affiancato dal sindaco del capoluogo reatino, Simone Petrangeli ha aperto i lavori, ribadendo ancora una volta la sua profonda contrarietà ad un accorpamento forzato con la provincia di Viterbo: “quello messo in campo dal Governo è un processo incredibile, con gli altri presidenti di provincia abbiamo lanciato l’allarme, con i tagli previsti a seguito dell’accorpamento non si riusciranno più a garantire al cittadino i servizi minimi.

Non possono i numeri determinare i processi di accorpamento, la complessità della regione Lazio, con la presenza ingombrante di Roma Capitale rende il nostro accorpamento con Viterbo ancora più difficile”.

“Siamo qui oggi riuniti – ha continuato Melilli – per decidere tutti insieme cosa vogliamo fare della nostra provincia, dobbiamo capire se vogliamo restare tutti uniti, magari costituendo un comitato, per contrastare l’ accorpamento con una provincia, quella di Viterbo, con la quale non abbiamo nulla in comune”.

Sono poi intervenuti alcuni sindaci: 
Trancassini (Leonessa): “Non si può amministrare in questo modo, siamo arrivati al paradosso che a settembre il Governo ci chiama e ci riduce i fondi promessi. Saremo costretti a mettere in atto, noi al posto di altri, la vera macelleria sociale. Non abbiamo nessuna voce in capitolo. La politica ha dimostrato tutti i propri limiti, una politica che si marca a uomo. In questo momento dobbiamo essere tutti uniti, oltre i nostri schieramenti, chiedo di indire una manifestazione tutti insieme”.

Gilardi (Comune di Stimigliano): “Se non ci sarà una forza unita, proveremo ad andare con la città metropolitana di Roma”.

Refrigeri ( Poggio Mirteto): “Il paese non può essere così come ce lo stanno presentando”.

Pirozzi (Amatrice): “Da un punto di vista politico e di convenienza sarebbe stato più opportuno se Amatrice fosse uscita dalla provincia reatina, una provincia sporadicamente presente sul territorio, ma questo è il momento dell’unione, le leggi si fanno, ma si possono cambiare, avrei accettato la totale soppressione di tutte  le province. Amatrice sta dentro la provincia di Rieti e la provincia deve essere unita!”.

Basilicata (Fara in Sabina): “Il quadro istituzionale è particolare, c’è un attacco evidente al sistema istituzionale del 1946. I comuni vengono costantemente costretti a rivedere le proprie funzioni in base ai continui tagli dei trasferimenti dello Stato.  Dobbiamo restare tutti uniti, la battaglia va fatta fino alla fine, dobbiamo difendere l’identità della nostra provincia”.

Toni (Contigliano): “Pensavo che ognuno sarebbe venuto qui a difendere il proprio comune, ma alla luce attuale dei fatti la prima cosa è mantenere unito il territorio. Anche Contigliano, seppur con un ordine del giorno approvato in consiglio comunale favorevole al passaggio in Umbria con la quale esistono affinità culturali e collegamenti già esistenti, resterà unita alla provincia reatina se si eviterà l’accorpamento con Viterbo, diversamente cercherà di passare con l’Umbria”.

Ermini (Cittaducale): “Tutti insieme ce la possiamo fare, se non vinciamo, i territori devono essere liberi di scegliere la cosa migliore per i propri cittadini, ho già convocato un’assemblea popolare”.

Dominici (Paganico Sabino): “Dobbiamo cercare di far rimanere unito il nostro territorio, dobbiamo avere degli obiettivi unici per tutti. Bisogna cercare di far rimanere unita la provincia, evitando questo folle accorpamento con Viterbo, se necessita utilizzare la strada della protesta, conviene essere accorpati all’area metropolitana di Roma”.

Al termine dell’assemblea, i sindaci tutti uniti contro l’accorpamento con Viterbo, per mantenere in vita la nostra storia e le nostre tradizioni. E’ stata rimandata alla prossima settimana la  costituzione del Comitato per la difesa della provincia reatina, formato da rappresentanti dei sindaci e dalle forze sociali e produttive del nostro territorio.

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