Silvani

Il curriculum vitae che Silvano Silvani allega alle sue opere, nelle circostanze che lo richiedono, rivela al lettore la natura schiva e riservata del personaggio che enumera in sintesi il risultato di esperienze di prim’ordine senza cedere al vanto né all’orgoglio, ma lascia libero l’altrui giudizio di trarre le dovute conclusioni – possibilmente, dopo aver osservato le opere, che meglio esprimono il valore dell’artista e ne dichiarano lo spessore ed il merito. 

Silvani
"Le villette" (Acquaforte) 1968

Intensa è stata la sua attività negli anni giovanili, soprattutto nel campo dell’incisione calcografica.
Ha partecipato infatti a varie rassegne nazionali ed internazionali di arte grafica.
Tra i successi più significativi, quelli riportati alla mostra dei giovani incisori a Macerata nel 1954, al Premio Diomira di Milano nel 1954 (premio acquisto), alla 5° Biennale dei giovani a Gorizia nel 1955, a Venezia nel 1957 alla Mostra Nazionale del Bianco e Nero (mostra poi trasferita a Lubiana ed in altre città della ex Jugoslavia), sempre nel 1957 al premio G.B. Salvi di Sassoferrato dove ha ottenuto il 1° premio ex-aequo per l’acquaforte.
A cavallo fra gli anni ’50 e ’60, la sua attività artistica si è notevolmente ridotta per motivi familiari e professionali: l’insegnamento, infatti, lo portava lontano dalla sua terra marchigiana.
In questo periodo Silvani si è limitato a partecipare ad alcune collettive. Solo nel 1963, dopo essersi stabilito a Rieti, ha ripreso il suo lavoro allestendo presso la sala S.Nicola di Rieti nel ’64 la sua prima personale di incisioni, disegni e acquarelli.
Da allora la sua attività è stata piuttosto intensa e Silvani si è dedicato, oltre che all’acquaforte, tecnica che gli è particolarmente congeniale, anche alla pittura ad olio, alla quale del resto aveva sempre dedicato una particolare attenzione nell’interpretazione schematica del paesaggio.

Silvani
"Paesaggio sabino" (Olio su tela) 1971

Ha allestito numerose personali in diverse città, nel ’67 e ’68 a Rieti, nel ’68 a Foggia, nel ’69 a Jesi, a Rimini, a Terni, nel ’70 a Civitanova Marche, a Orvieto, a Rimini, a Terni, nel ’71 a Foggia, nel ’72 a Rieti.
Dopo questa intensa attività di mostre personali, Silvani ha continuato il suo lavoro alternando mostre personali a varie collettive e partecipando a diverse gare di pittura estemporanea in cui ha ottenuto alcuni primi premi e significativi riconoscimenti del pubblico e della critica, come dimostrano gli articoli inseriti in alcune edizioni d’arte.
Ha tenuto l’ultima personale a Rieti nei locali del Comune nel 1993.
Ha partecipato a diverse collettive sia a Rieti che in altre città soprattutto nelle rassegne di arte grafica a carattere nazionale, vedi il "REPERTORIO DEGLI INCISORI ITALIANI" del Gabinetto Stampe Antiche e Moderne del Comune di Bagnacavallo – Edit. Faenza del 2000.
Ha avuto poi modo di allestire fin dagli anni ’70 un laboratorio di incisione all’acquaforte che a Rieti è stato luogo di raccolta e di studio di questa tecnica da parte di molti pittori locali.
Ormai da alcuni anni libero dall’insegnamento, di dedica nel suo studio alla rielaborazione di paesaggi dipinti dal vero usando tecniche varie quali l’olio, il disegno, l’acquarello, il monotipo ecc.
Sia nella pittura che nell’acquaforte ha inoltre inserito motivi e tematiche a carattere religioso.
Vive e lavora a Rieti in via Salaria per L’ Aquila n° 116, pur non avendo interrotto i suoi rapporti di amicizia e di studio con l’ambiente urbinate.

Silvani
"Angolo di Porta D’Arci" (Olio) 1975

Ha avuto poi modo di allestire fin dagli anni ’70 un laboratorio di incisione all’acquaforte che a Rieti è stato luogo di raccolta e di studio di questa tecnica da parte di molti pittori locali.
Ormai da alcuni anni libero dall’insegnamento, di dedica nel suo studio alla rielaborazione di paesaggi dipinti dal vero usando tecniche varie quali l’olio, il disegno, l’acquarello, il monotipo ecc.
Sia nella pittura che nell’acquaforte ha inoltre inserito motivi e tematiche a carattere religioso.
Vive e lavora a Rieti in via Salaria per L’ Aquila n° 116, pur non avendo interrotto i suoi rapporti di amicizia e di studio con l’ambiente urbinate.

Silvani
"Rieti – lato sud" (Olio) 1999

Silvani
"I fior del complean" (Acquaforte) 2000

Silvani
"Pietralata" (Olio) 2001

Silvani
"Sotto la lente 1" (Acquaforte) 2001