APPROVATO LO SCIOGLIMENTO DEL GAL

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Antonacci e alcuni sindaci della Sabina romanaL’Assemblea straordinaria dei soci del Gal della Provincia di Rieti riunitasi nella sala consiliare di Palazzo d’Oltre Velino sotto la presidenza di Enzo Antonacci, ha deliberato all’unanimità lo scioglimento del Gruppo di Azione locale che ha così concluso le proprie attività. In precedenza, l’assemblea aveva approvato la modifica dell’art.18 dello statuto, abbassando il quorum delle presenze dai tre quarti dei soci, necessaria per la convalida della deliberazione di scioglimento, portandola alla metà più uno dei comuni e degli enti aderenti.

L’Assemblea ha successivamente modificato anche l’art.28 dello stesso statuto, procedendo così alla nomina, sempre all’unanimità, del commissario liquidatore del Gruppo nella persona del dr. Guglielmo Stanzione, già direttore generale della provincia.

Con il presidente Antonacci, hanno preso posto al tavolo della presidenza il presidente del collegio dei revisori Pierluigi Giordano, che ha relazionato sulla bontà della gestione economica, e il notaio Paolo Gianfelice.
A porgere il saluto del Consiglio di Amministrazione è stato lo stesso Antonacci che ha illustrato le due deliberazioni, definendole “atti dovuti secondo la puntuale osservanza della normativa del Leader+, dell’Unione Europea e della Regione Lazio, così come sempre abbiamo fatto durante la nostra gestione che è stata riconosciuta corretta, trasparente anche se complessa da parte degli organi di controllo”.

Antonacci ha anche espresso il convincimento che il nuovo Gal della Sabina, ormai in condizioni di poter operare dopo l’avvenuta nomina del suo presidente, cui ha fatto fervidi auguri di buon lavoro, “saprà raccogliere la positiva eredità che noi lasciamo, specie nel settore dell’agriturismo, delle nuove tecnologie in agricoltura e in quello del turismo religioso e maggiormente nel recupero di quei valori di unità operativa e culturale che abbiamo perseguito tra Sabina reatina e Sabina romana e che in parte abbiamo raggiunto”.

Questo tema è stato toccato anche dal sindaco di Filacciano Gianni Falpo, che parlando a nome dei sette sindaci dell’area romana, ha tenuto ad evidenziare il proficuo rapporto intercorso tra Consiglio di Amministrazione e Assemblea del Gal.

Antonacci ha poi accennato al lavoro svolto dal vice presidente della provincia e assessore all’agricoltura Oreste Pastorelli che, subito dopo la elezione della nuova giunta provinciale, si è posto alacremente al lavoro per costituire il nuovo Gal accennando al Programma di Sviluppo rurale Lazio 2007-2013, ai problemi che dovrà affrontare il Distretto della Montagna, sulle misure strutturali previste dal PSR, sulle misure agro ambientali. Sulla strategia di sviluppo locale prevista dal PSR, il sindaco di Fara Sabina Vincenzo Mazzeo ha espresso alcune considerazioni in vista dell’avvio del Gal della Sabina cui sarà necessario non far mancare l’esperienza acquisita da Antonacci e dal suo staff tecnico, che lo ha portato ad ottenere quale giusto riconoscimento, l’attribuzione di un assessorato provinciale.

“Bisognerà affrontare insieme – ha detto Mazzeo – le problematiche del territorio sabino, che attendono soluzione e sviluppo. “Dopo quello che ha fatto il Gal della provincia di Rieti di cui oggi diamo atto con piacere”, ha concluso il sindaco di Fara, “ora dovremo accingersi a coinvolgere il maggior numero di operatori nella progettazione di iniziative concrete”.
Al riguardo, Antonacci ha ufficialmente comunicato che le risorse che la Regione Lazio metterà a disposizione del nuovo Gal saranno non meno di cinque milioni di euro.

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