Amministrative, motivazioni sentenza TAR. In Procura atti schede distrutte

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Atti processuali trasmessi alla procura di Perugia con riferimento alla vicenda della distruzione delle schede elettorali non utilizzate relative al ballottaggio delle comunali del giugno scorso a Rieti.

È quanto emerge dalla sentenza con la quale il Tar del Lazio ha respinto il ricorso amministrativo presentato dal candidato del centrosinistra – ed ex sindaco di Rieti – Simone Petrangeli, sull’esito del ballottaggio del 25 giugno scorso contro il candidato del centrodestra, Antonio Cicchetti, poi vincitore con uno scarto di 99 voti. Il 16 novembre scorso era stato pubblicato il dispositivo di sentenza; oggi il Tar ha pubblicato le motivazioni della sua decisione.

Nella sentenza, il Tar ricostruisce tutti i passaggi della vicenda, soffermandosi soprattutto sugli esiti della verificazione disposta per effettuare il riconteggio delle preferenze e la verifica dei registri di 8 sezioni elettorali. L’esito della decisione dei giudici è quello di aderire “all’orientamento secondo cui – si legge nella sentenza – devono considerarsi invalidanti solo le ‘anomalie’ che impediscono l’accertamento della regolarità delle operazioni elettorali e, in termini generali, attentano concretamente alle garanzie di legge, mentre debbono, per contro, intendersi irrilevanti le eventuali irregolarità e/o inesattezze che si profilino inidonee a porre in dubbio la ‘sincera e libera espressione del voto’ e/o a compromettere la ‘reale volontà del corpo elettorale'”.

Orbene, per il Tar “in relazione alle sezioni in contestazione le discrasie sussistenti, così come riscontrabili dai dati riportati nei verbali, non possono essere considerate invalidanti sulla base dei seguenti rilievi”. Di qui la sentenza indica in maniera puntuale tutti i riscontri effettuati e la valutazione degli stessi, ritenendo alla fine di respingere il ricorso dell’ex sindaco.

In ultimo, il Tar ha ritenuto che “in ragione delle peculiarità che hanno connotato la vicenda in esame e, anche perché possa ottenere, in qualche modo, riscontro l’istanza delle parti in causa, volta conoscere, tra l’altro, le modalità afferenti la consegna ed il trasporto a smaltimento dei plichi contenenti le schede avanzate e quelle autenticate e non utilizzate”, sussistono “giusti motivi per disporre la trasmissione degli atti del presente giudizio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, individuato per competenza sulla base della constatazione che l’eliminazione dei plichi di cui si discute risulta ascrivibile al Tribunale di Rieti”.

Fonte: ANSA

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