ADSL CAMPOLONIANO. DICHIARAZIONE DELL’ASS.FABBRO

Assessore Fabbro
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In merito a quanto appreso dagli organi di informazione locale, mi sembra opportuno precisare che, con il comunicato da me inviato nei giorni scorsi, non intendevo di certo appropriarmi di meriti altrui, ma come era stato ben specificato, volevo ringraziare tutti coloro che avevano avuto un ruolo di player nella risoluzione di un annoso problema.

Per onestà intellettuale, è doveroso, però, ripercorrere i passaggi che hanno creato i presupposti per la fine della vicenda di Campoloniano.
In primis, la questione è stata affrontata la prima volta non nel 2002, come riportato erroneamente da altri, ma nelle conferenze di servizi svoltesi tra il 2004 e il 2005, finalizzate all’approvazione del piano di copertura della telefonia mobile. In quella sede fu espressamente chiesto all’allora procuratore della Telecom di attivarsi per fornire il servizio di banda larga nel quartiere.

Successivamente furono tenuti diversi incontri, da me promossi, nei quali venne analizzato approfonditamente il problema e ci vennero comunicati gli investimenti dell’azienda per dare seguito alla nostra richiesta. Considerate le vicissitudini passate in quel periodo dalla società di telecomunicazioni e non vedendo un riscontro rapido, decidemmo di dare priorità a quello che, a differenza di quanto riportato dal consigliere Rossi, era un progetto già funzionante, ovvero il wi-fi, che ancora oggi, dal 2003, consente di collegare tutte le sedi periferiche dell’amministrazione comunale attraverso una w-lan proprietaria.

In seguito, venne stabilito con il sindaco di non proseguire con tale attività per ovviare al problema di gestione diretta del servizio e di non entrare in conflitto con consorzi e imprese già operative in città, considerando che provenivano buoni segnali, da parte della società di telecomunicazioni, per la risoluzione di problematiche che sussistevano in alcune parti del territorio. Nel 2007, con la nuova giunta e tenuto conto che Rossi si era proposto più volte come intermediario nella vicenda dell’adsl, il sindaco mi chiese di far gestire al consigliere la questione del disservizio a Campoloniano.

A conclusione di questa breve cronistoria dei fatti, suggerisco vivamente, visto il tenore della nota da me precedentemente diffusa, di moderare sia i toni sia i modi. Da questo tipo di strategia comunicativa, infatti, non ne trae beneficio nessuno, se non i nostri delatori, e riporta alla memoria personaggi storici come Guido di Lusignano che, per ascendere al potere e pur essendo stato consigliato sulla giusta via, portò comunque alla distruzione ciò che doveva difendere.

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