Adeguamento de Lellis, per i sindacati è più opportuna la costruzione di un nuovo ospedale

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Si è svolto presso il Comune di Rieti, l’incontro in commissione sanità tra Comune, ASL e le rappresentanze sindacali di CGIL, CISL, UIL.

Molti i temi legati alla sanità reatina messi al centro della discussione con il presidente della commissione sanità Morena De Marco, il consigliere comunale con delega alla sanità Boncompagni e il Direttore Generale dott.ssa Marinella D’Innocenzo.

“Abbiamo apprezzato la convocazione da parte del Comune di Rieti e la presenza della Dott.ssa D’Innocenzo, – commentano i sindacalisti Filippi, Bainchetti, Paolucci – con i quali si è approcciato il primo incontro ricco di argomenti tra cui il (PUA) Punto Unico di Accesso a tutte le prestazioni socio-sanitarie per i cittadini, il registro dei tumori, i 76 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’ospedale.”

Una serie di argomenti che necessitano, nel futuro, di nuovi incontri e di approfondimento ma certamente il giudizio delle Organizzazioni Sindacali è positivo e di apprezzamento. Relativamente alle somme messe a disposizione per l’adeguamento sismico dell’ospedale, le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto di concentrare le attenzioni delle istituzioni alla costruzione di un nuovo ospedale, piuttosto che “rattoppare” una struttura ideata negli anni 60 e costruita negli anni 70.

“D’altronde per la messa in sicurezza post sisma le Organizzazioni Sindacali hanno una idea molto chiara, sia rispetto all’ospedale che alle scuole, cioè è giunto il momento di utilizzare i soldi pubblici per investire in strutture antisismiche di nuova costruzione. Un ospedale nuovo, dunque, con un investimento che consenta, al territorio ed alla città, di avere una struttura confacente alle esigenze sotto ogni punto di vista, dalla stabilità alla efficienza, dalla viabilità ai parcheggi e prima di tutto sicuro. Ripartire, dunque, dall’impegno della Regione Lazio e degli Enti Locali e mettiamo fin d’ora alla prova i rappresentanti eletti a tutti i livelli nel territorio, per costruire un modello nuovo di edilizia pubblica in un’area ad alto rischio sismico è il monito di CGIL, CISL, UIL concludono Filippi, Bianchetti e Paolucci.”

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