Acqua, il Movimento 5 Stelle Rieti chiede una vera integrazione del servizio

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APS deve diventare Ente pubblico e gestire anche la depurazione evitando speculazioni e possibili danni ambientali.
Senza la gestione del Depuratore il Comune di Rieti e l’ATO3 non otterranno mai una vera integrazione del servizio idrico, come richiesto dalla normativa di settore. E’ per questo che, nella seduta di Consiglio comunale del 12 aprile scorso, la Consigliera del Movimento 5 Stelle Lodovica Rando ha presentato un emendamento all’ordine del giorno affinché la discussione sulla vicenda Sogea-APS si estendesse anche alla AeA s.r.l., società partecipata dai Consorzi Industriali di Rieti, Frosinone e Lazio Meridionale.

Tra l’altro, proprio in virtù di tale tripla partecipazione societaria, abbiamo seri dubbi che il Consorzio reatino possa esercitare un “controllo analogo” sull’intero servizio idrico integrato di sua competenza, ammesso che l’affidamento del servizio stesso ad AeA sia effettivamente avvenuto visto che non si trova traccia del contratto sui siti istituzionali del Comune, del Consorzio, della AeA, dell’ATO3 e di APS.
Inoltre, riteniamo che un’altra ragione per cui debba avvenire il prima possibile il passaggio ad APS di tutte le infrastrutture idriche attualmente gestite da AeA s.r.l. siano le problematiche ambientali che in questi anni sono scaturite con una gestione speculativa del depuratore, trasformato di fatto in un impianto di smaltimento rifiuti contenenti sostanze pericolose.

Ci auguriamo quindi che APS S.p.a. si trasformi in Ente di diritto pubblico per gestire l’intero servizio idrico nell’interesse della cittadinanza e nel rispetto ambientale.

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