A Rieti comportamenti scorretti per il “reclutamento” di giovani calciatori

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“Con sempre maggior insistenza arrivano al Comitato Regionale Lazio segnalazioni da parte di nostre società del territorio di Rieti che lamentano comportamenti inopportuni e scorretti da parte di altre società dello stesso territorio. Lamentele legate a quell’intensa opera di “reclutamento” di giovani calciatori per i propri settore giovanili, che si accompagna, in questi giorni d’estate, al disbrigo delle consuete operazioni di iscrizione ai campionati.

Sul territorio della provincia di Rieti, infatti, nel tentativo di convincere i ragazzi a scegliere questa o quell’altra realtà calcistica anziché mostrare le proprie qualità si preferisce denigrare o sminuire altre realtà, le quali, con estrema difficoltà provano a contrastare questo fenomeno che determina notevole affluenza di calciatori verso poche società.

Nella mia qualità di Presidente del Comitato Regionale, è mio dovere ricordare come si debba sempre avere rispetto per tutte le nostre realtà societarie, di qualunque entità o dimensione esse siano, lasciando al territorio le proprie risorse, evitando di depauperare alcune zone del Reatino, a favore di altre.

Credo che i giovani calciatori vadano fatti crescere nel proprio ambito familiare e territoriale, lasciando alla bravura tecnica del singolo la possibilità di scalare, con il tempo, posizioni e categorie.

Lancio questo grido di allarme per evitare che le realtà che si trovano a confronto con questa “opera di reclutamento” che tende a sminuire le capacità e la portata del lavoro di altri, non siano costrette, come purtroppo temo, avendone avuto sentore e riscontro, a smettere l’attività in alcuni campionati per mancanza del numero di calciatori necessari.

Una condizione che avrebbe ripercussioni su tutto il territorio, che si troverebbe, in assenza di un numero sufficiente di squadre, a non poter dare composizione a campionati Allievi e Giovanissimi a carattere provinciale. Di conseguenza, saremmo costretti a spostare le società reatine nell’ambito della Delegazione Provinciale di Roma, con le difficoltà che, sia sul piano logistico che economico, questo comporterà.

Invito pertanto tutti ad una riflessione che possa portare la realtà calcistica reatina ad avere una propria dimensione, che sia in grado di valorizzare l’intero territorio e le espressioni calcistiche che essa sa e può esprimere.”

Presidente del Comitato Regionale

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