20enne fugge dai domiciliari. Arrestato per evasione

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Tra il 23 e il 24 maggio 2018, personale della compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, è stato impegnato nella frenetica ed impegnativa ricerca di D. F., giovanissimo quasi 20enne italiano evaso subito dopo l’udienza di convalida di fronte al Giudice di Rieti, che ne confermava l’arresto e la sottoposizione cautelare agli arresti domiciliari.

La vicenda risale a circa 10 giorni fa quando nella frazione di Passo Corese del Comune di Fara in Sabina, il ragazzo, al termine di una discussione nata con il padre per futili motivi e incomprensioni personali, distruggeva alcuni suppellettili dell’abitazzione familiare ed aggrediva il proprio genitore sia verbalmente che fisicamente con un coltello a serramanico, cagionandogli nella colluttazione, una lieve ferita ad una guancia.

Il ragazzo è stato fermato dai Carabinieri per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati e resistenza a pubblico ufficiale. Il prevenuto nella mattina del 23 maggio si era allontanato senza autorizzazione dal luogo di detenzione domiciliare, facendo perdere le proprie tracce.

Sono immediatamente scattate le ricerche, alle quali hanno partecipato tutte le pattuglie della giurisdizione della compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto e dei comandi arma limitrofi. Non potendo escludere che il soggetto potesse essersi allontanato da Passo Corese anche a bordo di un pullman di linea o a mezzo convoglio ferroviario, alcune pattuglie in abiti civili, si sono recate a Roma al fine di vigilare i terminal e le stazioni ferroviarie più frequentate.
le ricerche si concludevano la sera del 24 maggio, allorquando una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia carabinieri di Poggio Mirteto, collaborata da Militari dell’Arma di Passo Corese, alle ore 21:30 circa lo individuavano a piedi, bloccandolo nel centro di quella frazione, nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Fara in Sabina.
L’arrestato, che non ha fornito spiegazioni riguardo il suo allontanamento, al termine delle formalià di rito è stato tradotto nuovamente presso la medesima abitazione per rimanervi in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. reatina, che nella giornata di ieri, dopo il processo per direttissima confermava la misura cautelare a suo carico.

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